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Scritti 1929-1936 Leon Trotsky

Scritti 1929-1936

Leon Trotsky

Published February 22nd 1962
ISBN :
Paperback
497 pages
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 About the Book 

Lesigenza di una revisione critica della storia del movimento operaio e dellInternazionale, che si fa sentire oggi più che mai e che si ricollega ai compiti politici della fase attuale, implica anche una nuova conoscenza e comprensione della figuraMoreLesigenza di una revisione critica della storia del movimento operaio e dellInternazionale, che si fa sentire oggi più che mai e che si ricollega ai compiti politici della fase attuale, implica anche una nuova conoscenza e comprensione della figura e del pensiero di Trotskij, e della sua azione nel periodo dellesilio. Questa raccolta di scrìtti, che viene ad aggiungersi alle opere già tradotte in Italia, comprende articoli e saggi pubblicati sul «Bollettino dellopposizione» e su altri giornali delle organizzazioni trotskiste fra il 1929 e il 1936. Trotskij vi analizza successivamente, sempre in funzione e nel corso della sua battaglia politica, gli avvenimenti cruciali del periodo: il primo piano quinquennale e la collettivizzazione nellURSS, la rivoluzione spagnola del 31, lascesa del nazismo in Germania e il tragico fallimento delle organizzazioni del proletariato tedesco. (È soprattutto in questa occasione che la critica di Trotskij si è rivelata esatta e anticipatrice, rispetto alle insufficienze ed ai limiti della politica dellInternazionale comunista di allora). Un ultimo gruppo di scritti riguarda lepoca dellavvento del fronte popolare in Francia, quando la politica dellInternazionale, abbandonando le rigidezze degli anni precedenti, comincia a tendere verso la collaborazione con le forze demo-cratiehe borghesi. Basterà riassumere qui i principali motivi dinteresse di questi scritti. Anzitutto essi illustrano, sulla scorta di problemi politici concreti e in occasione di scelte decisive, il grande contrasto nellimpostazione strategica globale della lotta rivoluzionaria fra la, prospettiva trotskista della «rivoluzione permanente» e quella staliniana del «socialismo in un solo paese». Appaiono qui tutte le implicazioni di questo contrasto, che sopravvivono ancora, in forme diverse, in una situazione storica profondamente mutata. Insieme, e indirettamente, questi scritti forniscono unanalisi sociologica estremamente acuta e suggestiva delle condizioni e delle vicende dellEuropa occidentale: a cui applicano lo schema classico della Rivoluzione dOttobre, mettendo cosi in chiara luce differenze storiche e scompensi, immaturità strutturali e responsabilità politiche. Infine, essi rivelano i motivi elementari e permanenti dellopposizione di sinistra allo stalinismo: che si ricollegano, oltre i problemi del passaggio al socialismo su scala mondiale, alle esigenze interne di sviluppo democratico delle società socialiste.